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Il Circolo oggi

A cura di Renato Zupi

 

L’ASD “Gioacchino Greco” oggi

 

foto di Giovanni Brogneri

 

  Il riaccendersi in tutta Italia della “mania” per il nobile gioco, conseguente, come già sottolineato, alla miniserie televisiva “La regina degli scacchi”, unito all’attività promozionale svolta capillarmente, anche attraverso i media, da Roberto De Donato in sinergia con il nuovo Direttivo, hanno fatto approdare la nostra Associazione a nuova “età dell’oro”, che ci si augura si riveli duratura.

   E’ stata reperita sede stabile cittadina, costituita, il martedì, da una saletta dell’Albergo Royal, ed il mercoledì, da un’analoga ed altrettanto confortevole saletta presso il Megastore “Fumetto Mania” in via Falcone 64: le sedi sono aperte per il gioco dalle ore 18,00 in poi.

Ad alcuni vecchi soci, che hanno ripreso a giocare, si è infatti aggiunto un cospicuo numero di altri giocatori, anche giovanissimi, assidui ed appassionati ( qui l’ELENCO ISCRITTI pubblicato sul sito dell’Associazione). E’ lecito, inoltre, attendersi che il numero dei tesserati, attualmente 28, possa lievitare ulteriormente, avendo l’Associazione “messo in cantiere” ulteriori iniziative che avranno un probabile effetto di réclame, quali: un corso di lezioni presso il Liceo Scientifico “Scorza” di Cosenza (in corso di svolgimento tenuto dall’amico Francesco De Donato), altro corso, già avviato da Roberto De Donato presso una scuola media, la Coppa Sila (torneo lampo articolato in tappe settimanali), il Campionato Provinciale Assoluto di Cosenza 2022 (omologato a variazione Elo Fide) tenutosi dal primo al tre aprile nel BO CS Museum – Complesso Monumentale di S. Domenico, in P.zza Tommaso Campanella, che ha visto la partecipazione di 27 scacchisti provenienti da tutte le provincie calabresi e qualcuno anche da fuori regione.
In definitiva, ci sono tutte le premesse perché (se non già l’anno prossimo) almeno quello appresso sia possibile organizzare in Città un torneo nazionale di scacchi, che si spera possa valere – finalmente – a scuotere dal cinquantennale “letargo” di disinteresse le Amministrazioni, cittadine e provinciali; o che, quanto meno, ci dia nuovamente modo di offrire ai nostri più giovani e talentuosi scacchisti la possibilità di competere, in casa propria, per l’accesso alle categorie nazionali della FSI.