di Renato Zupi.
Prima che venisse fondata la ”Associazione Scacchistica Cosentina G. Greco”, il gioco a Cosenza era rimasto confinato in una dimensione per così dire privata, celebrato da una ristrettissima cerchia di adepti in qualche salotto, con estemporanei incontri all’ora del tè, e forse anche su qualche tavolino dei Caffè cittadini.

Rappresentazione di Caissa, opera di Domenico Maria Fratto (1669-1763)